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Letture per Architetti curiosi, instancabili e ironici e per coloro che amano gli immobili.

July 23, 2018

 

Ecco qualche suggerimento di letture un po' dissacranti e particolari sul tema del costruito e dell'abitare.

Nelle mani di un architetto questi libri possono svolgere il magico compito di accendere qualche riflessione su temi nuovi e molto attuali.

In tutti noi, possono aiutare ad iniziare un rapporto diverso, più evoluto e consapevole, con la propria abitazione.

Un libro emozionante...

 

Giuseppe Lupo, L'albero di stanze. 

 

Un millennio finisce e un altro comincia, una casa da svuotare e da vendere. La storia di una famiglia vissuta cento anni.

 

Un libro eccentrico, assurdo, divertente, che ci aiuta a comprendere  non solo come una casa possa nascere, trasformarsi e crescere insieme a chi la costruisce e la vive, ma anche e soprattutto, come possa comunicare.

 

Alcuni passaggi tra quelli che mi sono piaciuti di più:

"Appoggio le mani all'enorme macina e i muri piano piano cominciano a sussurrare la storia del mulino, che è stato un po’ il ventre della casa, il seme piantato alle radici prima ancora che diventasse quella che è, un albero di stanze destinate a moltiplicarsi in un secolo di matrimoni e battesimi, una cresciuta sopra l’altra, come un tronco di pietre."

"Il gelso fa ombra alla parete dove bisnonna Apollinare appendeva le pentole ramate. Salgo sulla stufa di maiolica, stacco le pentole dai chiodi, mi accosto all'intonaco. Sono loro, i muri, che sbadigliano come se si svegliassero da un letargo, pronunciano parole che si alzano e si abbassano, finiscono negli archi disegnati dalla musica e io cerco di afferrarle senza perdermi nulla. «Fra i discendenti di Redentore Bensalem non c’erano altre orecchie da riempire?» mi intrometto io. I muri non ce la fanno a stare zitti. Parlano, parlano, si imbrogliano per troppa irruenza, cercano di mettere ordine nella matassa dei discorsi che si è formata anno dopo anno, filo allacciato a filo, come la camicia di pittura, uno strato sopra l’altro. Mi arrendo: «Fate voi, fate voi. Le mie orecchie sono a vostra disposizione.» E i muri cominciano un racconto che non conosco."

 Thriller immobiliare grottesco e perturbante...

 

Bernard Quiriny, L'affare Mayerling 

 

Può un condominio decidere, fare, interferire intenzionalmente nella vita delle persone che lo abitano, come se avesse una coscienza?

In questo caso la coscienza di un condominio decisamente arrabbiato, che ne fa di cotte e di crude...

Fantasia o realtà?

 

Alcuni passaggi terrificanti :-):

"L'intero stabile manifestava ormai chiari sintomi di instabilità, pressoché di delirio. Sembrava un software affetto da un bug che genera continue aberrazioni.

Eppure, allo stesso tempo, si sarebbe detto che questa sua follia fosse, in qualche modo, lucida. Il Mayerling non si spingeva mai troppo in là; più precisamente, non metteva in pericolo se stesso: si crepava quel tanto da costringere i condomini a costose riparazioni, ma non comprometteva la propria struttura. Faceva, insomma, tutto il necessario per rovinare la salute degli inquilini, preservando la propria"

 

"«La signora Ximenez aveva paura che il Mayerling avesse trasmesso le vibrazioni negative ai suoi simili nel raggio di diversi chilometri, e che avesse posto una sorta di taglia sulla testa dei suoi vecchi inquilini.»

Braque mi fissa impassibile.

«Lo so, sembra un'assurdità.

«E direi.»

«Dunque i palazzi si parlerebbero tra loro. Si scambierebbero informazioni» dice.

«Non lo so, può anche darsi.»

«Il cemento sarebbe in grado di mettersi in contatto con altro cemento.»

Braque scoppia a ridere.

 

Per gli Architetti che vogliono fare due risate...

 

 

Christian De Iuliis, L'Architemario - Volevo fare l'astronauta

 

Per Architetti pronti a prendersi un po' in giro e sdrammatizzare la realtà professionale quotidiana.

 

Segnalo il capitolo "Le 10 cose alle quali gli Architetti credono ancora":

- Concorsi e gruppi di progettazione

- Al Capomastro e artigiani che dicono di avare capito i suoi grafici

- All'etica professionale

- Alla pensione 

- Ai corsi di aggiornamento

- Alle promesse dei sindaci 

- Alle prospettive dei render 

(ed altro ancora)

Segue test per comprendere se sei un Architetto realista, disilluso, sognatore o utopico.

 

Segnalo anche il capitolo  "Le 5 domande più insidiose per un architetto":

- "Architetto, ma perché non possiamo demolire questa parete?"

- "Architetto, ma perché non possiamo spostare il bagno dall'altra parte della casa?"

- "Architetto, ma quanto ci vorrà per finire i lavori?"

(...)

 

Ed altro ancora...

Interessante anche il capitolo sulla guida ai disturbi comportamentali del Cliente.

Gli Architetti che hanno frequentato i Corsi in Gessi Academy conosceranno benissimo questo testo molto profondo e illuminante:

 

Donatella Caprioglio, Nel cuore delle Case.

 

Quanto può essere forte il legame con la propria abitazione e di come essa rifletta la personalità di chi ci vive? 

 

Ecco alcune delle frasi che più mi hanno colpito:

"Quanta influenza ha il nostro mondo interno sul luogo in cui viviamo? Il potere di trasferire le emozioni sullo spazio che ci circonda riesce e a trasfigurarlo al punto di renderlo sublime, inaccessibile o spaventoso perché abitato dai nostri umori."

 

"La cucina è la parte vitale di una casa, simbolo di un ventre che accoglie e nutre anche se nella nostra esperienza può essere stato arido e aver prodotto sensazioni di un vuoto fastidioso. L'odore e il gusto sono le prime sensazioni che un neonato sperimenta succhiando il seno materno. Per questo trasferiamo tali emozioni all'interno della casa, fissando nelle antiche stanze, un'esperienza che altrimenti dimenticheremmo".

 

Da ultimo, segnalo questo brevissimo racconto che ho scritto in occasione della Mostra che si è tenuta alla Triennale di Milano all'inizio del 2018 e intitolata "999 domande sull'abitare contemporaneo".

 

Caterina Locati, La casa amata.

Può l'atteggiamento che qualcuno ha verso una casa, cambiare la casa stessa?

 

Un piccolissimo assaggio di un libro che uscirà nel 2019 e che affronta il tema della casa da punti di vista nuovi ed attuali.

Disponibile solo su Amazon. 

Se hai bambini, ma anche se non li hai, segnalo infine questo delizioso libro che narra la storia di una casa costruita, poi abbandonata, poi rivissuta. Immagini meravigliose e testi molto profondi.

 

 

Roberto Innocenti, Roberto Piumini, La casa del tempo.

 

"A volte le parole sono pietre e le pietre parole. la prima volta io fui pronunciata al tempo delle spade, quando Berta Filava e Bartolo zappava. Poi fui dimenticata".

 

"M'ingravido di pietra. S'accendono le estati, quando il cane si raduna nell'ombra ad ansimare e il grano bisbigliando impreziosisce, e il cuculo, ladrone non finisce di vantarsi, lassù, nel verde fitto al Piano del Casone".

 

Se deciderai di leggere qualcuno di questi libri mi piacerebbe sapere cosa ne pensi.

Buona lettura!

Caterina Locati

 

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