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Progettazione Sensibile: l’importanza delle relazioni positive in un team di progettazione

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Spesso ci si focalizza su un singolo aspetto perdendo di vista l’insieme delle cose.

Si investe una marea di tempo nei dettagli di un progetto, quando invece vi sono problemi macroscopici che stanno rallentando enormemente il processo di progettazione, e che vanno risolti prima di tutti gli altri.

Questi problemi macroscopici, che ci sono ma pochi vedono (o altri fanno finta di non vedere) riguardano ad esempio il campo delle relazioni.

 

Un approccio “sensibile” alla progettazione (e costruzione) di un immobile è utile nel caso in cui si voglia risparmiare tempo, denaro e fatica per creare un processo fluido, naturale, positivo per tutti gli attori coinvolti.

Per approccio “sensibile” si intende una comprensione profonda delle dinamiche non visibili, ma molto potenti, che possono condizionare positivamente o negativamente processi e relazioni.

Ad esempio, le relazioni tra i professionisti, oppure quelle tra i professionisti e il Committente, oppure ancora tra i professionisti e l’oggetto dell’incarico.

 

La vita, non solo professionale, si attua tramite relazioni, sempre: siamo relazionati con i colleghi, la famiglia, il luogo di lavoro, l’auto, un evento… tutto! Viviamo in un campo infinito di relazioni.

Se queste relazioni ci fanno stare bene, tutto ok. Se ci fanno stare male, allora cominciamo a stressarci ed innervosirci.

In campo professionale, cattive relazioni tra colleghi, dipendenti, altri professionisti, hanno la capacità di influire negativamente su tutto il processo di progettazione/costruzione di un immobile.

 

Un semplice pensiero negativo emanato da una persona, può avere effetti devastanti su tutto il gruppo e sul progetto.

Un pensiero negativo reiterato, è probabile che possa avare ripercussioni pratiche e fisiche molto forti.

 

Le ragioni di tutto questo? Il pensiero è una vibrazione, come di fatto lo siamo noi. Il pensiero non ha limiti di spazio e di tempo, perciò quando viene emesso arriva diretto “nel campo” e va a colpire prevalentemente, ma non solo, chi o cosa è il soggetto del pensiero. Se la vibrazione del pensiero è positiva, l’effetto sarà positivo, e viceversa…

Se ad esempio state lavorando con qualcuno e inviate continuamente il pensiero “Quanto è lento!! Ci mette uno sproposito di tempo a fare ciò che deve”, non fate altro che amplificare ancora di più quella caratteristica che non sopportate.

Vi sono due soluzioni: modificare la qualità del pensiero, oppure prendere provvedimenti pratici per eliminare alla radice il problema. Una cosa non esclude l’altra!

 

Dunque un consiglio per i team di lavoro: prestate attenzione alla qualità dei vostri pensieri verso i vostri colleghi o collaboratori, perché avete una grossa responsabilità non sono verso di loro, ma anche verso il successo del lavoro che stare facendo insieme.

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