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Fino a che punto conosci la tua casa? Lo sai che…

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Lo sai che la tua casa può influire fortemente sulla tua vita privata e professionale? Sul tuo benessere e felicità? Sulla tua vitalità e creatività?

 

Le cause di questo risiedono nella conformazione energetica della tua casa e nella relazione che essa instaura con te.

 

I fattori che condizionano lo stato vibrazionale di una casa, e dunque anche il tipo di effetto che può avere su di te, sono molti: la sua storia, gli eventi a cui ha assistito, il modo in cui è stata realizzata, le persone che l’hanno progettata e costruita… ma anche tutta una serie di informazioni non visibili e che solitamente siamo portati ad associare solo alle persone. I pensieri, ad esempio, come le emozioni, gli stati d’animo...

Mi rendo conto che sia molto difficile aprirsi all’idea che in qualche modo una casa possa provare emozioni e emanare pensieri. A proposito di questo concetto, condivido i seguenti concetti un po’ “spinti”.

 

Nessun luogo, nessun edificio, come nessuna cosa o persona, ha un’anima.

Infatti credo che ciascun luogo, come ogni cosa, sia un’anima: un’anima dotata di un corpo che le permette di essere parte di un mondo fisico fatto di energia, informazioni, vibrazioni, emozioni.

Ogni anima, dunque ogni luogo, anche immaginario, ha vissuto esperienze, ha provato emozioni, ha osservato eventi.

Esperienze, emozioni ed eventi sono informazioni di carattere energetico che vengono emanate, diffuse e assorbite da qualsiasi “solido” – che poi solido in realtà non è-.

 

I muri di una casa antica, ad esempio, sicuramente sono ricchi di informazioni.

Anche un muro appena costruito ha già accumulato informazioni: ad esempio quelle provenienti dai diversi materiali da costruzione utilizzati per realizzarlo, o l’atteggiamento che colui che lo ha costruito aveva nei suoi confronti, o le caratteristiche del terreno sul quale sorge.

Può sembrare strano che un muro possa essere un’anima, come un semplice sasso del resto: è questa una visione un po’ particolare che può aprire mente e cuore verso un livello di percezione profonda e attenta del mondo che ci circonda.

 

Mi piacerebbe leggerti nel pensiero e capire quale sia la tua reazione.

Se stai ancora leggendo, ottimo!

Sarai quindi in grado di comprendere che se la tua casa non sta bene, è difficile che tu stia veramente bene.

 

Pensa alla tua casa: cosa sai di essa? Puoi essere consapevole solo di quelle informazioni ed eventi che tu stesso hai condiviso con essa, oppure puoi avere altre informazioni arrivate da persone che magari vi hanno abitato prima. Ma si tratta solo della punta dell’iceberg: ciò che vedi e sai della tua casa è una parte piccolissima.

 

Puoi fare un semplice esercizio per capire quanto conosci la tua casa: scrivi tutte le informazioni di cui sei in possesso: quando è stata costruita, da chi è stata progettata, realizzata, chi vi ha abitato prima, che interventi sono stati fatti, quali eventi positivi sono accaduti al suo interno, e quali negativi…

Terminata la lista, poniti questa domanda: se la mia casa fosse una persona, quali sarebbero le sue emozioni? I suoi pensieri?

Saresti in grado di dirlo, con certezza? Forse no…

 

Come accade in un qualsiasi rapporto tra due persone, solo conoscendosi a fondo è possibile capire di cosa ha bisogno l’altra persona per stare bene.

Se siamo in grado darle ciò di cui ha bisogno, renderemo felice lei, ed automaticamente noi stessi, proprio grazie a quel famoso “collegamento preferenziale” (o “Entanglement) che ci lega profondamente.

 

Per farlo correttamente, occorre conoscere a fondo i reali bisogni della casa. Per capire quali sono, si usano alcuni dei più recenti principi di fisica quantistica.

 

 

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